Superbonus 110%: Cosa si puņ fare dal 1° luglio 2020? - News


Superbonus 110%: Cosa si puņ fare dal 1° luglio 2020?

8 Luglio, 2020

Superbonus 110%: Cosa si può fare dal 1° luglio 2020?

Dal 1° luglio 2020, il Superbonus 110% diventa ufficialmente operativo l’art. 119 del Decreto Rilancio, che ha definito gli interventi, le condizioni di accesso, i beneficiari e le condizioni per la cessione del credito e per lo sconto in fattura relativi alle detrazioni fiscali potenziate al 110% (c.d. Superbonus) relative agli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e miglioramento sismico (Sismabonus), oltre che per l'istallazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
 

I Documenti necessari 

Per la piena operatività servono due documenti ancora non pubblicati:

le disposizioni attuative dell'Agenzia delle Entrate (circolare);
un decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio (il DL è stato pubblicato in Gazzetta il 19 maggio, quindi la conversione deve essere ultimata entro il 18 luglio), che stabilirà le modalità attuative e di trasmissione dell'asseverazione dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell'art. 14 del DL 63/2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute per gli interventi agevolati.

Per l'Ecobonus e il Sismabonus potenziati al 110%, il decreto Rilancio parla di "spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dall'1 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021".

NB - i lavori si potevano già cominciare anche prima, perché non è la data di inizio lavori che fa fede per la fruizione delle detrazioni fiscali potenziate ma la data effettiva del pagamento.

 

Ecco chi può beneficiare del Superbonus

Ad oggi chi può beneficiare del Superbonus al 110% per lavori di efficientamento energetico o miglioramento sismico, sono questi:

Superbonus al 110% per le prime e seconde case in condominio su interventi antisismici e di riqualificazione energetica;
Superbonus al 110% per le singole unità immobiliari (case) su interventi antisismici e di riqualificazione energetica effettuati da persone fisiche;
Superbonus al 110% per le seconde case unifamiliari su interventi antisismici ma non per quelli di riqualificazione energetica.

 

Il riepilogo degli sgravi del DL Rilancio

dettaglio sui lavori di riqualificazione energetica (Ecobonus) ammessi:

cappotto termico in condominio e in case singole
caldaie a condensazione, caldaie a pompa di calore, fotovoltaico, microcogenerazione, in condominio
caldaie a pompa di calore anche ibridi o geotermici, fotovoltaico, microcogenerazione, in case singole
fotovoltaico e colonnine auto elettriche al 110%
altri interventi di efficientemente energetico già agevolati dall’Ecobonus ordinario

dettaglio sui lavori di adeguamento e miglioramento sismico (Sismabonus) ammessi:

lavori di messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici
lavori che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore
lavori che determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori
spese di acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione

tetti di spesa per singolo intervento;
come funzionano le polizze obbligatorie per i professionisti tecnici che devono asseverare i lavori: i professionisti devono stipulare una polizza da 500 mila euro e da loro più responsabilità. Le asseverazioni sono infatti indispensabili per Ecobonus e Sismabonus rinforzati ma si rischia una multa fino a 15 mila euro per quelle false
come funzionano sconto in fattura e cessione del credito: oltre ai lavori agevolati dal nuovo Superbonus 110%, l’opzione alternativa (sconto in fattura o cessione del credito) si può scegliere anche in alternativa al bonus ristrutturazioni e al bonus facciate;
come provare il Superbonus: congruità spese, visto di conformita, APE prima e dopo: riepilogo di cosa deve acquisire il contribuente per ottenere la detrazione fiscale o per poter optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

 

 L'emendamento finale

Al 1° luglio 2020, l'emendamento che dovrebbe essere definitivo e votato alla Camera prevede, per l'art.119:

l'allargamento del Bonus anche per le seconde case, villette a schiera incluse. Nella formulazione precedente il decreto esclude le seconde case, se monofamiliari;
l'allargamento anche per gli enti del Terzo settore;
la possibilità di richiedere gli incentivi anche da per interventi di demolizione e ricostruzione;
l'estensione anche agli impianti a collettore solare (come già peraltro previsto dai decreti attuativi MISE) e che il massimale di spesa copre anche i lavori per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente, mediante sistemi fumari multipli o collettivi nuovi, compatibili con apparecchi a condensazione, con marcatura CE di cui al regolamento delegato (UE) 305/2011, nel rispetto dei requisiti minimi prestazionali previsti dalla norma UNI 7129-3;
l'estensione anche alle caldaie a biomasse in classe 5 stelle, queste ultime solo in sostituzione di una caldaia a biomassa pre-esistente;
l'estensione della detrazione del 110% prevista per gli interventi antisismici e di miglioramento energetico anche alle unità immobiliari all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
la rimodulazione dei massimali di spesa per gli interventi di coibentazione, differenziando in base alla tipologia di edificio;
l'estensione al 30 giugno 2022 solo per gli interventi di efficienza energetica per le case di edilizia popolare.;
l'inserimento, per quel che riguarda il Sismabonus, anche degli interventi di realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici;
che le persone fisiche non esercenti attività di impresa o arti e professioni possono beneficiare della detrazione al 110 per cento limitatamente ad interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento, senza limitazioni, delle medesime detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio;
che ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese si farà riferimento ai prezzari che verranno individuati dal MISE nel decreto ministeriale applicativo e nelle more dell’emanazione del predetto decreto ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi;
l'esclusione dai benefici del Superbonus alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville), A9 (castelli).

Per l'art.121, invece:

con riferimento allo sconto in fattura, il comma 1 viene modificato al fine di precisare che il credito di imposta spettante al fornitore è pari alla detrazione originariamente spettante al beneficiario indipendentemente dal livello dello sconto applicato. Lo sconto in fattura può essere quindi operato anche da una pluralità di fornitori che abbiano concorso all’effettuazione degli interventi che danno titolo alla detrazione;
si inserisce la possibilità di optare per la cessione e lo sconto ad ogni stato avanzamento lavori in relazione alla singola fattura emessa, precisando che anche in tali ipotesi è possibile optare per lo sconto o la cessione in luogo della detrazione spettante. Inoltre, si prevede che per gli interventi di cui all’articolo 119, nel caso di opzione per la cessione o per lo sconto gli stati di avanzamento dei lavori rilevanti ai fini dell’applicazione della misura in questione non possono essere più di due per ciascun intervento e, in ogni caso, che ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento.



Sottolineiamo però che, al momento, nessuna di queste novità è in vigore e quindi VALE SOLO QUELLO CHE ABBIAMO ESPLICITATO SOPRA, in attesa che escano i provvedimenti di Agenzia delle Entrate e MISE.


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