Interventi agevolabili Bonus Facciate: I chiarimenti dell' Agenzia delle Entrate - News


Interventi agevolabili Bonus Facciate: I chiarimenti dell' Agenzia delle Entrate

19 Giugno, 2020

Interventi agevolabili Bonus Facciate:
I chiarimenti dell' Agenzia delle Entrate

Dopo i chiarimenti sulle attestazioni e la possibilità alternativa tra Bonus Facciate e Ecobonus, l'Agenzia delle Entrate 'torna' sull'argomento con un'altra, illuminante risposta (la n.185 del 13 giugno 2020) dove vengono messi diversi paletti all'istituto dell'art.1, commi 219, 220 e 221, della legge 160/2019 (Bonus Facciate 90%).

Le domande

Il caso nasce dall'interpello presentato per un fabbricato in condominio, dove verranno deliberati lavori di restauro della facciata esterna e dei balconi e, in particolare, interventi di rifacimento dell'intonaco dell'intera superficie esterna e trattamento dei ferri dell'armatura, interventi sul balcone, comprensivi di rifacimento del parapetto in muratura, del sotto-balcone, del frontalino, della pavimentazione e verniciatura della ringhiera metallica.

Non solo: l'istante rappresenta, inoltre, di essere proprietario di altri due immobili, di cui uno rurale, che necessitano, il primo, di lavori sulla pavimentazione del terrazzo a livello nonché di tinteggiatura della relativa recinzione metallica e, il secondo, di lavori di rifacimento della copertura.
Si chiede quindi se:

nel caso in cui i condòmini intendano deliberare il rifacimento dell'intonaco dell'intera superficie della facciata del fabbricato in condominio e il trattamento dei ferri dell'armatura, la spesa sia detraibile al 90% o al 50%;
con riferimento al rifacimento dei balconi, il bonus facciate si possa applicare anche alle spese sostenute per il rifacimento del parapetto in muratura, della pavimentazione e della verniciatura della ringhiera in metallo nonché, infine, per il rifacimento del sotto-balcone e del frontalino;
al balcone possa essere equiparato, data la funzione analoga svolta, il terrazzo a livello e se sia possibile, quindi, detrarre le spese sostenute per il rifacimento della pavimentazione e la verniciatura della recinzione metallica;
nel caso di fabbricato rurale la copertura possa rientrare, nel concetto di facciata esterna e quindi godere della relativa agevolazione per i lavori da effettuare;
sia sufficiente indicare nella causale del bonifico, destinato all'impresa esecutrice dei lavori, la seguente dicitura: "per lavori di restauro facciata ai sensi dell'art. 1, commi 219-224, Legge 160/2019".


Non esistono tetti di spesa per il Bonus Facciate
 
Primo: non essendo previsti, a differenza delle agevolazioni già presenti in materia, limiti massimi di spesa la detrazione, da ripartire in dieci quote annuali costanti di pari importo da detrarre nell'anno di sostenimento e in quelli successivi, può essere calcolata sull'intero ammontare dei costi sostenuti.

 
Gli interventi concessi

accedono al bonus gli interventi realizzati sulle strutture opache verticali della facciata, sui balconi, ornamenti e fregi, che ricadano sull'involucro esterno visibile dell'edificio;
sono, invece, escluse dal beneficio le spese sostenute per interventi sulle "strutture opache orizzontali o inclinate" dell'involucro edilizio, come lastrici solari, tetti, o pavimenti e interventi effettuati sulle facciate interne dell'edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico;
balconi: rientrano tra le spese ammesse alla detrazione anche il rifacimento del parapetto in muratura, della pavimentazione e per la verniciatura della ringhiera in metallo e il rifacimento del sotto-balcone e del frontalino trattandosi di interventi effettuati su elementi costitutivi dei balconi stessi;
terrazzi off limits: per quanto possano essere equiparati ai balconi, ai fini dell'agevolazione sono considerati una “parete orizzontale", come i lastrici solai, e quindi sono esclusi dal bonus.

Il Fisco conferma che il Bonus Facciate è ammesso anche nel caso in cui si opti per il rifacimento dell’intonaco dell’intera superficie della facciata del fabbricato in condominio e per il trattamento dei ferri dell’armatura.
Il tutto era stato già chiarito con la circolare 2/2020, dove si era detto che l'agevolazione coinvolge sia gli interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica sia quelli finalizzati al decoro urbano, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura della superficie.

 
Come compilare il bonifico

il bonifico deve riportare tutti i dati richiesti (codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del beneficiario del bonifico);
possono essere utilizzati anche per il “bonus facciate” i bonifici già predisposti dagli istituti bancari e postali ai fini dell’Ecobonus e degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, indicando, se possibile, come causale, gli estremi della Legge di Bilancio 2020 (quindi art.1 commi 219-224 legge 160/2019);
nel caso in cui non sia possibile riportare i riferimenti normativi, l’agevolazione potrà comunque essere riconosciuta, a patto che non sia pregiudicato in maniera definitiva l’obbligo di operare la ritenuta da parte degli istituti bancari o postali.


Vetrina Servizi

Partner e Convenzioni