Topi nel condominio, quali responsabilitÓ ha l'amministratore? - News


Topi nel condominio, quali responsabilitÓ ha l'amministratore?

4 Aprile, 2014

Chi è responsabile per i danni causati dai topi nel condominio? Non di rado, in città come in campagna, i roditori si annidano nelle cantine e negli spazi comuni dei condomini, sia all’aria aperta che in aree coperte. E spesso i ratti danneggiano parti comuni (come gli impianti elettrici) e anche le stesse proprietà private, e sono portatori di malattie infettive. Non di rado, quindi, nascono dei contenziosi tra proprietari e affittuari e tra proprietari e amministratori di condominio.

L’amministratore e la derattizzazione. Nel momento in cui un condomino dovesse rilevare la presenza di ratti nelle aree comuni, dandone comunicazione all’amministratore, questo è tenuto ad intervenire anche senza delibera dell’assemblea, vista l’urgenza, facendo istallare da ditte specializzate trappole, veleni o sistemi di dissuasione. Talvolta, in specifiche realtà, è la stessa amministrazione comunale ad imporre al condominio una derattizzazione programmata.

Quali responsabilità dell’amministratore? Tuttavia, i topi presenti nelle aree condominiali non sono di proprietà del condominio. Di conseguenza, se l’amministratore ha preso tutti i provvedimenti di derattizzazione, anche eventualmente in base a ciò che viene indicato da una delibera assembleare o da un’ordinanza comunale, eventuali danni causati dai topi non sono attribuibili all’amministratore o al condominio.

Un esempio pratico. Un condomino parcheggia – avendone il titolo – la propria auto in uno spazio condominiale (in un garage o in un cortile). I topi trasformano la sua auto nel proprio rifugio e ne danneggiano l’impianto elettrico. L’amministratore è responsabile dei danni procurati dai topi solo se è dimostrabile la causalità di un eventuale comportamento omissivo dello stesso (cioè se ha ignorato precedenti segnalazioni, non intervenendo con opportune derattizzazioni) e il danno arrecato dai ratti in aree comuni. L’amministratore è certamente responsabile della carente manutenzione delle aree condominiali, ma non può controllare, né essere responsabile dei movimenti e della presenza dei topi che non sono di proprietà del condominio.


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