Bed & breakfast in condominio. Quando non assimilabile a un albergo - News


Bed & breakfast in condominio. Quando non  assimilabile a un albergo

13 Gennaio, 2019

Può un proprietario trasformare la propria abitazione condominiale in un bed and breakfast? Questa attività in un condominio è lecita se è consentita, in primo luogo dal regolamento. La stragrande maggioranza dei condomini italiani ha un regolamento interno piuttosto vecchio, nel quale non è specificato se l’attività di bed and breakfast sia ammessa o meno. Molti condomini, però, hanno un regolamento che vieta di cambiare la destinazione d’uso delle abitazioni, nello specifico in attività alberghiera. Ma i b&b possono essere assimilati a veri e propri alberghi?

A decidere se quella di b&b sia un’attività lecita in base al regolamento condominiale deve, quindi, essere il giudice il quale valuterà se l’attività è più simile ad una vera e propria locazione (anche se per periodi molto brevi) o se, invece, si tratti di un’attività alberghiera.

In una recente sentenza del Tribunale di Milano (n. 1275 – 8 novembre 2018) il giudice ha affrontato una situazione analoga. Nel caso specifico, un condomino ricorreva contro una società proprietaria di più immobili nello stesso stabile, poiché l’attività violava – a suo dire – le norme sul decoro e metteva a repentaglio la sicurezza dell’intero condominio, oltre che essere vietata dal regolamento che non consente di trasformare le unità immobiliari in alberghi, pensioni o locande.

Il giudice non ha accolto le richieste del condomino in quanto ha valutato che l’attività fosse assimilabile alla locazione e non al servizio alberghiero. Infatti, la società mette a disposizione degli ospiti non singole stanze ma interi appartamenti e non prevede il cambio giornaliero della biancheria, le pulizie e la somministrazione di alimenti e bevande. Tutti elementi che il giudice ha ritenuto sufficienti per considerare l’attività assimilabile a quella della locazione.


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