La revoca dell'amministratore? Ecco tutte le regole per non sbagliare - News


La revoca dell'amministratore? Ecco tutte le regole per non sbagliare

24 Novembre, 2018

Non sempre il rapporto tra condomini e amministratore è facile. E capita che il lavoro del secondo non sia di gradimento ai proprietari dell’immobile. Per questo esiste una procedura di revoca dell’amministratore di condominio. Vediamo come funziona.

Spetta all’assemblea revocare l’amministratore. Affinché la decisione sia valida in primo luogo la revoca deve essere inserita per tempo all’ordine del giorno, affinché tutti i condomini ne siano a conoscenza. L’inserimento all’ordine del giorno della revoca può essere richiesto dai co-proprietari attraverso una richiesta scritta allo stesso amministratore. Secondo il Codice civile, la richiesta è da considerarsi valida solo se presentata da almeno due condomini che rappresentino almeno un sesto dei millesimi dell’edificio. Esistono però due eccezioni a questa regola secondo l’articolo 1129 del Codice civile. Infatti, secondo questo articolo, la richiesta può essere presentata anche da un solo proprietario se risultano gravi irregolarità fiscali o quando emerga che l’amministratore non abbia aperto o non abbia utilizzato il conto corrente condominiale.

Se dalla richiesta di inserimento della revoca all’ordine del giorno, questo non viene comunicato, coloro che hanno fatto richiesta, possono provvedere direttamente loro alla convocazione dell’assemblea. Questo è fondamentale per impedire che l’amministratore possa resistere in una posizione di forza.

Sia che provveda l’amministratore, sia che provvedano – decorsi i termini – gli stessi condomini, l’avviso di convocazione deve necessariamente includere la specifica indicazione all’ordine del giorno e seguire le canoniche regole: l’ordine del giorno deve essere comunicato almeno cinque giorni prima dell’assemblea in prima convocazione, con i consueti mezzi.

Quanto alla forma dell’avviso di convocazione, tanto in caso di convocazione da parte dell’amministratore quanto in caso di convocazione diretta da parte degli interessati, il relativo avviso – conformemente a quanto previsto dal terzo comma del citato art. 66 disp. att. cod. civ. – deve contenere la specifica indicazione dell’ordine del giorno (oltreché del luogo e dell’ora della riunione) ed essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano.

Infine, affinché possa essere revocato, la deliberazione deve essere espressione della maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà dei millesimi dell’edificio.


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