Come distaccarsi dall'impianto centralizzato condominiale del riscaldamento - News


Come distaccarsi dall'impianto centralizzato condominiale del riscaldamento

1 Ottobre, 2018

È possibile staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato di un condominio, senza continuare a pagare le spese? Secondo l’articolo 1118 del codice civile, così come modificato con la riforma del diritto condominiale del 2012 regola proprio quest’aspetto: “Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini”. Sempre l’articolo 1118 sottolinea come se dovesse esserci uno squilibrio di funzionamento o un aggravio di spesa, il condomino che richiede il distacco “resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione straordinaria, […] per la conservazione e messa a norma”.

Questo aspetto è stato ulteriormente chiarito dalla corte di Cassazione con la sentenza n. 11970 del 15 maggio 2017 che si esprimeva sulla lite tra un condomino che chiedeva all’assemblea il distacco, e il condominio che si opponeva, chiedendo il pagamento dei costi di manutenzione ma anche del consumo. Il giudice di primo e quello di secondo grado riconoscevano il diritto del condomino al distacco, ma lo obbligavano a pagare le spese di manutenzione. Così il condomino ha ricorso in Cassazione. Questa ha ritenuto fondato il ricorso proposto anche di fronte a un regolamento condominiale contrattuale che vieta il distacco.

Spetta, quindi, al singolo condomino dimostrare che il distacco con arrechi squilibri o aggravi di spesa nei confronti degli altri proprietari, attraverso una perizia tecnica. Tuttavia, resta difficile dimostrare che il distacco non comporti un aggravio di spesa per gli altri condomini. 


Vetrina Servizi

Partner e Convenzioni