Amministratore vs condominio, attenti al conflitto d'interessi - News


Amministratore vs condominio, attenti al conflitto d'interessi

10 Febbraio, 2018

Lo ripetiamo spesso: la convivenza in condominio è difficile. Liti e cause sono praticamente all’ordine del giorno. E può succedere, talvolta, che non solo i singoli proprietari possono ritenere che una decisione dell’assemblea violi i propri diritti, ma anche l’amministratore. In questo caso, nasce un conflitto d’interessi (in quanto lo stesso è allo stesso tempo ricorrente e rappresentante del condominio) che deve essere gestito per evitare pericolosi cortocircuiti.

Talvolta l’amministratore può ritrovarsi a svolgere mansioni straordinarie che richiedano rimborsi spese. In questo caso, talvolta, l’assemblea potrebbe non ritenere il comportamento dell’amministratore non in linea o addirittura scorretto, rifiutando – appunto – il rimborso richiesto.

Di conseguenza, l’amministratore agisce in giudizio contro il condominio da lui stesso gestito. Ma a chi deve notificare l’atto? Una recente sentenza del Tribunale di Milano ha chiarito il corretto procedimento, onde evitare un bizzarro conflitto d’interessi dell’amministratore che, ricevendo l’atto da se stesso, potrebbe non informare i condomini del ricorso da lui notificato.

La situazione affrontata dal Tribunale di Milano, riguardava un amministratore al quale è stato bocciato dall’assemblea il bilancio presentato. A causa della bocciatura, non ha potuto ricevere dal condominio il pagamento delle proprie competenze. L’amministratore – al fine di riscuotere il suo presunto credito nei confronti del condominio – decide di richiedere al tribunale territoriale un decreto ingiuntivo, indicando se stesso quale rappresentante del condominio, in quanto non ha mai rinunciato al proprio mandato e quindi a tutti gli effetti in carica. I condomini apprendono del decreto solo nell’assemblea successiva e decidono di impugnarlo per nullità e per conflitto di interessi.

Il Tribunale di Milano, con la sentenza del 30 novembre 2017, accetta la richiesta dei condomini in quanto la notifica è avvenuta a un soggetto palesemente in conflitto d’interessi, in quanto la modalità scelta non garantisce ai singoli proprietari di essere informati tempestivamente per poter decidere di difendersi dall’atto. Il Tribunale di Milano, inoltre, spiega la procedura corretta che avrebbe dovuto seguire l’amministratore. In base all’art. 65 delle disposizioni attuative del Codice civile, l’amministratore – prima di procedere alla notifica dell’atto – avrebbe dovuto procedere alla nomina di un curatore speciale del condominio, ai sensi dell’articolo 80 del Codice di procedura civile. Una volta nominato, deve convocare immediatamente l’assemblea dei proprietari per definire la linea di condotta da tenere per garantire al condominio la possibilità di un’efficace difesa.


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